Dalle Marcite a Polcenigo

Questo giro vuol essere un’alternativa o, meglio, un’aggiunta alla visita dell’antico borgo di Polcenigo e al Parco Rurale di San Floriano; ed è proprio dal parcheggio di quest’ultimo che ha inizio l’escursione che andrò a descrivere.

Lasciata l’auto bisogna andare fin dove ha inizio la salita verso il colle (tabelle e sbarra) e proseguire lungo la strada bassa per poi deviare subito a sinistra seguendo i cartelli con la scritta “trincee” lungo una carrareccia sterrata. In pochi minuti fra il fresco degli alberi si arriva proprio alle vecchie postazioni tedesche scavate in posizione strategica. Qui naturalmente una volta la vegetazione era nulla…

Non si ritorna indietro ma si prosegue verso la Livenza lungo quella che ormai è diventata una mulattiera, per sbucare su un’ulteriore strada bianca. Ormai si sente lo scorrere vicino del fiume.

Ci si immette in un sentiero verso destra mentre già da qui nelle zone aperte si possono notare le marcite, ovvero dei prati da sfalcio dove l’ultimo taglio della stagione veniva lasciato sul posto e ricoperto d’acqua, grazie alle risorgive e a un semplice ma abile lavoro idraulico, per consentire di concimare e proteggere il terreno durante i periodi più rigidi e difficili.

Si prosegue dritti fin quando il roboare dell’acqua si fa via via più forte. Ecco, ora si può ammirare il tuffo del Gorgazzo nella Livenza, unione naturale fra le acque del polcenighese.

Si cammina lungo la sponda del torrente mentre a destra si viene accompagnati ancora dalle marcite con i suoi canali e qualche chiusa dei tempi passati.

Appena s’incontra il ponte di ferro bisogna oltrepassarlo e continuare la camminata sulla sponda opposta. In lontananza il castello di Polcenigo si erge maestoso.

Si passeggia lungo lo scorrer continuo dell’acqua fin quando una stradina ci porta alla strada che collega Polcenigo a Sarone attraverso il Longòn, e da qui in breve si è nell’antico Borgo.

Consiglio una visita alla chiesetta di San Rocco che si ha subito di fronte per poi salire verso Coltura (dalla piccola rotonda a sinistra). Appena lì si può notare a destra l’antico mulino e a sinistra il lavatoio comunale, costruiti sul Gorgazzino. Poi alla prima strada a destra si rientra a Polcenigo per via Coltura, passando il bel palazzo Zaro per rimanere appena oltre affascinati dalla strada su due livelli, veramente una rarità da trovare.

Giunti quasi in piazza si sale a sinistra per una visita alla chiesa di San Giacomo, anche ex convento, e ai ruderi del castello.

Tornati nuovamente nel Borc si può visitare la bella piazza con i suoi magnifici palazzi, fra tutti palazzo Zaia. Una curiosità, sull’angolo del marciapiede fra la pizzeria Vecchio Caffè e la chiesa si possono ammirare dei blocchi con dei numeri romani incisi: erano parte del vecchio orologio della piazza.

Consiglio una camminata dietro al comune, cercando di trovare la stretta e breve passeggiata che costeggia il Gorgazzo, per poi oltrepassare il ponte pedonale che deposita in via San Rocco. Ora un salto nel passato vi aspetta.

Tornati alla chiesetta vista all’inizio del borgo si ritorna lungo il tratto fatto in precedenza fino al ponte in ferro e poi da qui si riprende il tratturo che risale la sponda del torrente fino a incontrare la strada bianca. Si passa vicino alla foresteria, sempre con le verdi marcite a fianco, ed in breve si è all’auto.

Il percorso proposto è lungo dai 6 ai 7 chilometri, dipende da quanto vorrete perdervi per visitare Polcenigo e se vorrete girovagare per le marcite, ma non presenta alcuna difficoltà. L’unico dislivello reale è dato dalla salita al castello, ma si tratta di una passeggiata adatta praticamente a tutti. Un giro con difficoltà turistica quindi, buono anche per portarvi i bambini, per una giornata in mezzo alla natura e nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia.

Consiglio di non perdere la visita anche al bel parco rurale di San Floriano, decisamente stupendo in estate e molto interessante per vedere piante e animali.

È possibile richiedere le tracce GPS di questo itinerario scrivendo una mail a: ritornoao@gmail.com

Credit: Andrea Favret
ritornoao.wordpress.com

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From Marcite to Polcenigo

This itinerary is an alternative or, better, an addition to the one in the ancient borgo (village) of Polcenigo and in the Parco Rurale of San Floriano. In fact, this hike you are about to read starts from the car park of San Floriano.

Park your car and walk towards the hill (table and bar); continue on the lower road and then immediately turn left following the signs “trincee” (trenches) along a dirt road. In a few minutes, refreshed by the shadow of trees, you get at the old German fortified locations dug in a strategic position. There used to be no vegetation at all here in the past…

Continue in the Livenza direction until you arrive at another dirt road; this road has now gradually become a mule track. You can now clearly hear the river flowing.

Turn right; in the open areas nearby you can already notice the marcite (water-meadows): the last grass cut during the season used to be left on the grassland and covered by shallow water, thanks to the resurgences waters and to a witty hydraulic work. This technique was employed to fertilize and protect the field in the colder season.

Whilst walking on this track, you can hear the water streaming louder and louder. And here you are where the Gorgazzo dives into the Livenza; the waters of Polcenigo naturally blend together.

You now walk along the river bank; on the right there are more marcite (water-meadows), the canals and some sluices of the past.

Cross the iron bridge and continue your relaxing walking on the opposite bank. Take some time to admire the majestic castle of Polcenigo.

Wander along the river bank until a small road that leads to the street connecting Polcenigo and Sarone. From here you quickly get to the ancient Borgo (the historical centre).

We highly recommend you visit the San Rocco church, which is right in front of you and then have a walk up to Coltura (take the roundabout and turn left). Here you can appreciate the old mill on the right and the ex public washhouse on the left, built on the Gorgazzino stream. Take the first road right, that take you back to Polcenigo through Via Coltura, admiring the beautiful Palazzo Zaro and the unique and very characteristic old street that splits onto two levels.

Just before arriving in the square, turn left and walk up to the San Giacomo church. It is definitely worth visiting the church and the convent, and the ruins of the castle.

Once back to the Borc (the historical centre), surely it is worth visiting the beautiful square and its stunning palaces, particularly Palazzo Zaia. Fun fact: at the corner of the pavement between the pizzeria Vecchio Caffè and the church, you can notice some Roman numerals engraved on a few block. These were part of the old clock of the square.

We suggest you take a walk behind the town hall, trying to find the short narrow lane running along the Gorgazzo. Cross the pedestrian bridge, Via San Rocco is on the other end of it. Be ready for a jump in the past.

Once you are back to the church you saw in the first part of the historical centre, walk back to the iron bridge and follow the tratturo (sheep track) that runs along the water bank until you get to the dirt road. The track passes next to the lodge, surrounded by the green water-meadows. Soon you are back to the car park.

This itinerary is 6/7 km long, depending on how much you wish to wander around in Polcenigo and in the marcite area. Yet there is no difficulty at all. The only difference in height is whilst walking up to the castle, but do not worry, anyone can manage it. A low difficulty itinerary, suitable for children, that will let you spend a nice day out surrounded by nature and in one of the most beautiful villages of Italy.

It is highly recommended to visit also the Parco Rurale of San Floriano, that shows its best in the summer season and offers a great variety of plants and animals.

If you wish to receive the GPS track of this itinerary, please send an email to: ritornoao@gmail.com

Credit: Andrea Favret
ritornoao.wordpress.com